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Piano regionale Prevenzione del Veneto

Briciole di pane

Salute e sicurezza sul lavoro

Proteggere la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro è un obiettivo fondamentale del Servizio Sanitario Regionale, per contribuire a ridurre infortuni sul lavoro e malattie professionali e garantire ad ogni persona un lavoro sano, sicuro e dignitoso.

 

Cosa fa la Regione del Veneto? Cosa fanno le Aziende ULSS?
La Regione del Veneto interviene nel campo della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro con funzioni di programmazione, indirizzo, monitoraggio e valutazione delle prestazioni, nonché di coordinamento delle attività di livello regionale. Con la Regione collaborano altri importanti Istituzioni per implementare i livelli di salute e sicurezza sul lavoro, ciascuno in base alle proprie competenze: Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), Vigili del Fuoco, Agenzia Regionale per la Prevenzione e la protezione Ambientale del Veneto (ARPAV).

Tutte queste Istituzioni, insieme alle Parti Sociali (Associazioni di Imprese e Lavoratori), partecipano al “Comitato Regionale di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, presieduto dalla Regione del Veneto. L’attuazione sul territorio della programmazione regionale e l’attività di controllo sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ai sensi della normativa statale vigente (Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008), sono compiti delle Aziende ULSS competenti per territorio. Inoltre, a partire dal 2022, l’attività di vigilanza in ogni settore produttivo è effettuata anche dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
 

A chi ci si può rivolgere?

Nella propria Azienda

In ogni Azienda, pubblica e privata, le figure di riferimento per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori alle quali ci si può rivolgere in prima battuta sono:
 

  • il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP): è nominato dal Datore di Lavoro per supportarlo nella valutazione dei rischi per la salute e per la sicurezza e per individuare le misure di prevenzione e protezione;

  • il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS): è un lavoratore eletto o designato per rappresentare gli altri lavoratori per gli aspetti relativi alla tutela della salute e della sicurezza. In alcune situazioni, può non essere presente in Azienda: in tal caso ci si può rivolgere al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST), che svolge le funzioni di RLS per un determinato settore produttivo o territorio;

  • il Medico Competente (MC): è il Medico, solitamente Specialista in Medicina del Lavoro, nominato dal Datore di Lavoro, che si occupa principalmente della promozione della salute e della sorveglianza sanitaria (visite mediche e accertamenti) per valutare l’impatto sulla salute dei rischi lavorativi.

 

Nell’ULSS di riferimento

La struttura di riferimento all’interno del Servizio Sanitario Regionale è il Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPISAL), istituito presso ogni Dipartimento di Prevenzione delle Aziende ULSS. I principali compiti dello SPISAL sono: vigilanza sul rispetto della normativa, assistenza sanitaria, assistenza tecnica, formazione/informazione, promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro


Link Utili

Alcuni numeri sulla sicurezza sul lavoro

-7%
Variazione % degli infortuni gravi in occasione di lavoro rispetto al 2022
14.409
Numero di aziende oggetto di controllo (anno 2022)
7
Numero di Piani Mirati di Prevenzione avviati nella Regione del Veneto

Osservatorio infortuni sul lavoro e malattie professionali

La Regione del Veneto monitora costantemente lo stato di salute dei lavoratori attraverso la registrazione e l’analisi degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. In particolare, a partire dal 2011, è stato attivato un sistema di sorveglianza epidemiologica specifico per gli infortuni sul lavoro con esito mortale, finalizzato non solo al monitoraggio in tempo reale degli eventi che accadono sul territorio regionale, ma anche a programmare interventi di prevenzione mirati alle principali situazioni di rischio.
A partire dal 2023, il monitoraggio è stato esteso anche agli infortuni gravi. Inoltre, è in fase di studio l’avvio del monitoraggio dei mancati infortuni.
Si sottolinea come  la produzione di bollettini e analisi epidemiologiche relativi a infortuni sul lavoro e malattie professionali consenta di individuare i principali problemi di salute e sicurezza sul lavoro e di definire le priorità di intervento.

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