I consigli di Salvo. La nuova campagna di prevenzione degli annegamenti realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con nove Regioni - VivoBene
I consigli di Salvo. La nuova campagna di prevenzione degli annegamenti realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con nove Regioni
In Italia più della metà degli annegamenti in piscina riguarda i bambini fino a 12 anni e in generale, delle circa 350 persone che muoiono ogni anno per annegamento, il 12% ha meno di 18 anni. Questi incidenti sono spesso accomunati da un elemento centrale: la mancanza di una sorveglianza efficace. Nella quasi totalità dei casi, infatti, il bambino annega perché sfuggito all’attenzione dei genitori che, spesso inconsapevoli del rischio, commettono errori come affidarsi unicamente alla presenza di un bagnino o credere che il bambino darà segnali evidenti in caso di difficoltà, mentre in realtà i più piccoli non riescono a chiedere aiuto né a mantenersi a galla. Anche le piscine domestiche hanno contribuito a elevare il numero di questi episodi.
È fondamentale per chi va al mare, al lago o in piscina seguire alcuni consigli per prevenire gli annegamenti e gli incidenti legati alle acque balneari. Proprio per questo e in occasione dell’estate l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha realizzato insieme a nove Regioni, tra cui il Veneto, il video “I consigli di Salvo”.
Ecco i consigli principali:
• Immergersi preferibilmente in acque sorvegliate, dove è presente personale qualificato in grado di intervenire in caso di emergenza.
• Evitare di immergersi in caso di mare mosso o in prossimità di specchi d'acqua dove sono presenti correnti di ritorno.
• Seguire le indicazioni della segnaletica. Questo può aiutare a identificare zone pericolose e comportamenti da evitare.
• Sorvegliare sempre in maniera continuata i bambini in acqua o in prossimità di un qualsiasi specchio d’acqua, soprattutto nelle piscine domestiche o private.
• Educare i bambini all'acquaticità fin da piccoli, insegnare loro a nuotare e a comportarsi in acqua in modo sicuro
• Evitare di tuffarsi in acqua subito dopo aver mangiato o dopo aver passato molto tempo al sole.
• Evitare tuffi da scogliere o in zone non protette e prestare attenzione a immergersi solo in acque di profondità adeguata.
Istituto Superiore di Sanità – Sicurezza in acqua